Associazione Nazionale delle Famiglie dei Minorati Visivi

Anfamiv Associazione Nazionale delle Famiglie dei Minori Visulesi

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Unione italiana ciechi

Provincia di Udine

Regione Friuli Venezia Giulia

Comune di Udine

Lega Filo D'oro

Centro Servizi Volontariato Friuli Venezia Giulia

STATUTO A.N.Fa.Mi.V.

approvato dall’Assemblea Straordinaria dei soci del 09/03/2008

DENOMINAZIONE – SCOPO – SEDE – DURATA

Art. 1). Denominazione

  1. É costituita una Associazione democratica di volontariato, senza finalità di lucro, con la denominazione: “A.N.Fa.Mi.V. – Associazione Nazionale delle Famiglie dei Minorati Visivi – o.n.l.u.s.”, di seguito denominata A.N.Fa.Mi.V..

Art. 2). Scopo

  1. L’Associazione è apartitica, apolitica, aconfessionale ed ha quale scopo:
    a. lo studio e le proposte per l’attuazione di tutte le iniziative atte a diagnosticare precocemente le malattie dell’apparato visivo;
    b. l’educazione precoce del bambino visuleso, finalizzato, tutte le volte in cui ciò sia possibile, all’inserimento nella normale scuola dell’obbligo;
    c. il miglioramento delle attuali strutture differenziate attuando, per quanto possibile, la socializzazione del minorato visivo con l’applicazione dei migliori e più moderni sistemi d’insegnamento e di fruizione del proprio tempo;
    d. l’eventuale istituzione di scuole specializzate e corsi di recupero, aggiornamento e riabilitazione per l’applicazione dei migliori e più moderni sistemi di insegnamento prescolastico, scolastico e superiore per i ciechi e deboli di vista, anche attraverso l’assunzione di insegnanti ed educatori, il ricorso a consulenti esterni e/o convenzionandosi con strutture ed Enti pubblici e privati;
    e. l’eventuale istituzione di corsi professionali e specializzati che comportino l’inserimento degli interessati nei mestieri e nelle professioni più adatti alla loro menomazione;
    f. l’eventuale istituzione di strutture di accoglienza diurna e permanente, per accoglimenti temporanei e/o definitivi di soci minorati visivi e pluriminorati, secondo la filosofia dell’Insieme a noi per il dopo di noi”, anche attraverso l’assunzione di educatori, riabilitatori, amministrativi, personale sanitario e quanto altro necessario, e col ricorso a consulenti esterni e/o convenzionandosi con strutture ed Enti pubblici e privati;
    g. la divulgazione di metodi e tecniche di insegnamento destinati alle famiglie dei minorati visivi e agli operatori scolastici, socio-sanitari e assistenziali che di loro si occupano;
    h. il concorso attivo nell’elaborazione della politica scolastica, di integrazione sociale e lavorativa, nonché assistenziale per i ciechi, i deboli di vista e i pluriminorati;
    i. l’attuazione di ogni forma di previdenza e assistenza in favore dei minorati visivi e delle loro famiglie;
    j. la collaborazione con le altre Associazioni che si occupino degli stessi o di analoghi problemi;
    k. il sostegno dei rapporti del minorato visivo e della sua famiglia con la scuola e la società in ogni sua articolazione, anche promuovendo incontri tra tutti gli interessati;
    l. la rieducazione precoce del minorato visivo recente, anche in età adulta, e la sua riabilitazione per il raggiungimento della massima autonomia possibile;
    m. il sostegno e la formazione dei familiari dei minorati visivi di ogni età, per favorirne la corretta interazione col congiunto visuleso ancorché pluriminorato, e il loro supporto operativo e morale nell’affrontare e condividere la nuova realtà del congiunto;
    n. il trasporto di soci e operatori da e per le varie attività associative, ancorché da altri organizzate.
  2. Per il perseguimento delle sue finalità, l’A.N.Fa.Mi.V.:
    a. organizza incontri, convegni, tavole rotonde, centri residenziali, giornate e corsi di formazione, ecc., sui problemi specifici della minorazione visiva, della pluriminorazione, della famiglia e dell’educazione, della scolarità e del lavoro, delle pari opportunità, dell’integrazione e del “dopo di noi” in genere;
    b. pubblica testi e periodici a caratteri di stampa comune e in Braille e/o su supporti audio e infor-matici, e utilizza ogni altro strumento di comunicazione sociale;
    c. promuove e gestisce centri socioeducativi, corsi di formazione professionale per non vedenti e deboli di vista, case di soggiorno, servizi socioassistenziali e sociosanitari anche residenziali, in particolare laboratori protetti e di riabilitazione al lavoro e strutture per il “dopo di noi”, oltre a nastroteche e biblioteche specializzate;
    d. offre consulenza alle famiglie e organizza corsi di formazione e aggiornamento per loro, come per insegnanti e altri operatori educativi, socio-sanitari e assistenziali;
    e. cura iniziative di sensibilizzazione, di educazione alla mondialità e di raccolta fondi, per l’autofinanziamento volto al raggiungimento delle finalità statutarie e/o al sostegno di altre realtà socia-li, assistenziali, promozionali, educative e riabilitative congruenti col dettato statutario dell’A.N. Fa.Mi.V.;
    f. cura in prima persona e collabora con altri enti per la realizzazione di progetti e programmi finalizzati alla prevenzione e alla cura delle malattie oculari e per la promozione sociale dei non ve-denti in tutti i Paesi del mondo;
    g. svolge ogni altra attività connessa a quelle sopra elencate ed utile al perseguimento delle proprie finalità, con proprio personale volontario e/o dipendente, nonché tramite convenzioni e collaborazioni esterne.
  3. L’A.N.Fa.Mi.V. agisce senza fini di lucro; promuove, organizza e coordina esperienze di volontariato; si avvale dell’opera gratuita dei soci e, quando necessario, di prestazioni di lavoro retribuite da parte di terzi; collabora con enti pubblici e privati, anche mediante convenzioni e nelle altre forme previste dalla legge; promuove la costituzione di fondazioni, di cooperative di solidarietà sociale e di altri organismi.

Art. 3). Sede

  1. L’Associazione ha sede in Udine. Il Consiglio Direttivo può deliberare il trasferimento della Sede Legale in altro luogo.

Art. 4). Domicilio.

  1. Il domicilio degli associati per tutti i rapporti con l’A.N.Fa.Mi.V. si intende eletto a tutti gli effetti presso la sede dell’Associazione medesima.

Art. 5). Durata.

  1. La durata è fissata a decorrere dal giorno della sua costituzione sino al trentun dicembre duemilacentosette (31/12/2107), ma potrà essere prorogata con delibera dell’Assemblea dei Soci.

ASSOCIATI – CONTRIBUTI

Art. 6). Associati.

  1. L’adesione all’Associazione è riservata di diritto, a domanda, previo versamento della quota associativa e accettazione da parte del Consiglio Direttivo, ai visulesi di qualsiasi età, portatori o meno di disabilità aggiuntive e ai loro familiari (parenti e affini di primo e secondo grado) o ai loro legali rappresentanti. Tali soggetti si iscrivono in qualità di “Soci Effettivi”.
  2. I Soci Effettivi minorenni o interdetti non hanno diritto di voto deliberativo né godono dei diritti elettorali attivi e passivi. L’iscrizione può essere richiesta da ognuno dei familiari maggiorenni; ciascun Socio Effettivo maggiorenne presente all’Assemblea Ordinaria o Straordinaria ha diritto ad un voto; i Soci Effettivi possono essere presenti anche per delega scritta.
  3. Potranno partecipare all’attività dell’A.N.Fa.Mi.V. anche tutti coloro i quali, interessati ai problemi visivi e condividendo gli scopi dell’Associazione ma non essendo nelle condizioni previste dal primo comma del presente articolo, chiedano l’iscrizione al sodalizio in qualità di “Soci Aggregati” e versino la relativa quota associativa. L’ammissione dei Soci Aggregati è stabilita con deliberazione a maggioranza del Consiglio Direttivo.
  4. Ciascun “Socio Aggregato” è sottoposto alla medesima normativa prevista al secondo comma del presente articolo per i Soci Effettivi.
  5. 5. Gli Associati operano in seno al Sodalizio in regime di puro volontariato per il raggiungimento degli scopi di cui al precedente art. 2, senza nulla poter pretendere quale compenso in denaro o in natura per le loro prestazioni, e hanno l’obbligo di rispettare il dettato statutario e le delibere assembleari e del Consiglio Direttivo. All’Associato possono essere soltanto rimborsate le spese sostenute per l’attività prestata, se autorizzate dal Consiglio Direttivo.
  6. L’Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti e può assumere lavoratori dipendenti o collaboratori esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento, o per qualificare o specializzare l’attività da essa svolta.
  7. Si considerano “Simpatizzanti” coloro i quali, pur non aderendo formalmente all’A.N.Fa.Mi.V., ne condividono le finalità e contribuiscono anche economicamente alle sue iniziative.
  8. L'Associazione assicura i soci in caso di malattie, infortuni e responsabilità civile verso terzi.
  9. Perde lo status di Socio Effettivo il parente o affine fino al secondo grado di un disabile visivo, in caso di recupero totale delle funzioni visive o di decesso del parente o affine che ne aveva determinato il diritto; in tale caso l’ex Socio Effettivo può chiedere l’immediato transito allo status di Socio Aggregato;
  10. Perde il suo status di Socio, Effettivo o Aggregato, chi si sia comportato in maniera non consona alla filosofia associativa, in particolare per quanto concerne il servizio volontario, la funzione educativo/riabilitativa e promozionale dell’ente e/o il rispetto del dettato del presente Statuto o del Regolamen-to allegato, qualora esistente, o che abbia violato il diritto alla privacy di altri Soci o che abbia comunque tenuto comportamenti lesivi nei confronti di altri Soci o dell’Associazione nel suo insieme, a giudizio del Consiglio Direttivo che delibera in tal senso a scrutinio segreto;
  11. Perde altresì lo status di Socio, tanto Effettivo che Aggregato, il Socio non in regola con il pagamento della quota associativa: potrà reintegrare la sua posizione con il pagamento della quota se entro la scadenza del primo anno successivo a quello del mancato pagamento, ovvero richiedendo nuovamente l’iscrizione con procedura ex-novo.

Art. 7). Risorse economiche.

  1. Le risorse economiche sono costituite da contributi, rimborsi derivanti da convenzioni, rendite di beni mobili ed immobili pervenuti all’Associazione a qualunque titolo, attività commerciali e produttive marginali, eredità, lasciti e donazioni da parte di Associati, Simpatizzanti, Enti pubblici e privati, organizzazioni varie, ecc.. Eventuali attivi di bilancio saranno destinati all’acquisto di beni strumentali e/o devoluti in assistenza e beneficenza, ovvero accantonati investendo a breve termine mediante strumenti finanziari che garantiscano il capitale, in previsione di spese consistenti da effettuarsi in un futuro prossimo.
  2. Il patrimonio dell’A.N.Fa.Mi.V. è costituito dai beni mobili e immobili che a qualsiasi titolo spettino o vengano offerti all’A.N.Fa.Mi.V. da persone fisiche o enti.
  3. In caso di scioglimento dell’Associazione i beni che residuino dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore

ORGANI SOCIALI

Art. 8). Organi sociali.

  1. Gli organi sociali sono:
    a. l’Assemblea degli associati;
    b. il Consiglio Direttivo;
    c. il Presidente;
  2. Le cariche associative sono elettive e gratuite.

Art. 9). Assemblea degli Associati.

  1. L’assemblea dei Soci si riunisce almeno una volta all’anno e, comunque, ogni qualvolta il Presidente ritenga di convocarla. Il Presidente ha l’obbligo di convocare l’Assemblea quando almeno un terzo dei soci o i due quinti del Consiglio Direttivo ne facciano richiesta. L’Assemblea elegge il Consiglio Direttivo, che dura in carica tre anni, e fornisce le linee generali di condotta dell’Associazione. Nomina (se lo ritiene) il Collegio dei Revisori.
  2. Le deliberazioni dell’Assemblea, convocata dal Presidente con avviso da inviarsi almeno otto giorni prima dell’adunanza, vengono prese a maggioranza dei soci presenti.
  3. Il Consiglio Direttivo presenta all’Assemblea annuale ordinaria il Bilancio Consuntivo dell’Associazione per l’anno sociale trascorso, che coincide con l’anno solare, e il Bilancio di Previsione per l’anno solare in corso, entro la data del 30 aprile. Dai bilanci, composti da “Stato Patrimoniale” e “Conto Economico” redatti in osservanza dei criteri civilistici, risultano i beni, i contributi e i lasciti ricevuti, nonché quelli prevedibili ed auspicabili, e le spese o gli eventuali accantonamenti, evidentemente gli effettuati a consuntivo e i prevedibili ed auspicabili a preventivo.
  4. L’Assemblea è valida, in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà più uno degli iscritti quali Soci Effettivi e la metà più uno dei Soci Aggregati, in regola col pagamento della quota sociale e dunque nel godimento del diritto di voto e di elettorato; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei partecipanti.
  5. L’Assemblea approva a maggioranza dei presenti aventi diritto e di norma per alzata di mano, il Bilancio Consuntivo, il Bilancio Preventivo e la Relazione Morale del Presidente, inerente l’attività svolta e programmata e già approvata dal Consiglio Direttivo a maggioranza (solo eccezionalmente le votazioni avverranno a scrutinio segreto, se tale procedura sarà richiesta esplicitamente da almeno il 20% -venti per cento- dei presenti).
  6. I Soci Effettivi e i Soci Aggregati, purché maggiorenni e in regola col pagamento della quota sociale per l’anno in corso, hanno paritario diritto di voto nelle decisioni assembleari, nonché di elettorato attivo e passivo; i Simpatizzanti, i minorenni e gli interdetti non godono di tali diritti.

Art. 10). Presidente.

  1. Il Presidente dirige e coordina l’attività dell’A.N.Fa.Mi.V., convoca l’Assemblea, coordina l’attività del Consiglio Direttivo e ne esegue le deliberazioni, e rappresenta a tutti gli effetti l’Associazione di fronte ai terzi. In particolare il Presidente:
    a. Convoca e presiede il Consiglio Direttivo e ne cura l’attuazione dei deliberati;
    b. Delibera in via d’urgenza nelle materie di competenza del Consiglio Direttivo, salvo ratifica di tale organo nel corso della sua prima riunione successiva;
    c. Firma la corrispondenza e gli altri atti riguardanti l’Associazione, compresi contratti, convenzioni e documenti contabili;
    d. Sta in giudizio per conto dell’Associazione, su mandato del Consiglio Direttivo.
  2. Il Presidente, in caso di sua assenza o di impedimento, è sostituito a tutti gli effetti dal Vicepresidente.
  3. Dopo tre mandati presidenziali consecutivi, in caso di sua ulteriore rielezione l’ex presidente svolge incarichi consiliari subordinati per almeno un mandato, dopo di che può essere nuovamente nominato anche alla massima carica.

Art. 11). Il Consiglio Direttivo.

  1. Il Consiglio Direttivo è formato da almeno cinque membri eletti dall’Assemblea; il numero dei Consiglieri è fissato di volta in volta dall’Assemblea a maggioranza. Un terzo dei Consiglieri sarà eletto tra i Soci Aggregati.
  2. Ogni Consigliere è rieleggibile senza limitazione di mandati.
  3. Il Consiglio Direttivo elegge, nel suo seno, il Presidente dell’Associazione, il Vice-Presidente che ne esercita le funzioni in caso di suo impedimento, e, di volta in volta, un Segretario che può essere nominato anche tra persone non facenti parte del Consiglio medesimo.
  4. Il Consiglio Direttivo attua le direttive dell’Assemblea, stabilisce l’ammontare delle quote associative, amministra i fondi del Sodalizio e delibera a maggioranza dei voti.
  5. In caso di parità in votazione palese, prevale il voto del Presidente.
  6. In caso di parità in votazione a scrutinio segreto, la votazione viene annullata e ripetuta.
  7. Il Consigliere che dovesse mancare alle riunioni di Consiglio per tre volte ingiustificatamente, sarà destituito e sostituito dal primo dei non eletti della sua categoria (Effettivo o Aggregato), con apposita delibera del Consiglio Direttivo.
  8. Possono essere chiamati a far parte di sedute del Consiglio Direttivo anche osservatori e consulenti che potranno partecipare alle discussioni, ma senza diritto di voto.
  9. Il Consiglio delibera a maggioranza, solo eccezionalmente con voto segreto, riguardo all’ammissione e all’esclusione dei Soci di cui ai commi 1 e 3 dell’art. 6; delibera inoltre a maggioranza, e a scrutinio segreto, l’eventuale radiazione di Soci Effettivi o Aggregati che rientrino nella fattispecie di cui al comma 10 del medesimo art. 6.
  10. Le sedute del Consiglio Direttivo sono (di norma) pubbliche, e ogni Socio in regola coi suoi diritti assembleari può assistervi come uditore e senza diritto di voto.

Art. 12). Il Collegio dei Revisori (se esistente)

  1. Il Collegio dei revisori dei conti è composto da tre membri effettivi scelti tra le persone di fiducia. Esso elegge nel suo seno il Presidente. I membri del Collegio possono essere eletti anche tra i non soci e sono rieleggibili.
  2. Il Collegio dei revisori dei conti controlla l'amministrazione dell'Associazione, vigila sull'osservanza della legge e dello statuto, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, certifica la corrispondenza del bilancio consuntivo alle risultanze dei libri e delle scritture contabili.
  3. Il Collegio dei revisori dei conti è invitato alle riunioni delle Assemblee dei soci e del Consiglio direttivo.
  4. Il Collegio esercita i poteri e le funzioni previsti dagli articoli 2403 e seguenti del Codice civile.
  5. Esso agisce di propria iniziativa, o su richiesta di uno degli organi, oppure su segnalazione anche di un solo aderente fatta per iscritto e firmata.
  6. Il Collegio riferisce annualmente all'Assemblea con relazione scritta, firmata e posta a conoscenza di tutti gli aderenti.
  7. Il Collegio dei Revisori resta in carica quanto il Consiglio Direttivo.

ORGANIZZAZIONE SUL TERRITORIO

Art. 13). Norma transitoria.

  1. Fino a quando non verrà fondata almeno una Sezione Provinciale al fianco di quella Udinese, e conseguentemente non si potrà convocare il primo Congresso, gli Organi Sociali della Sezione Udinese e della Sede Nazionale coincideranno.

Art. 14). Sede Nazionale.

  1. La Sede Nazionale dell’Associazione coordina l’operato delle Sezioni Locali, ospita il Consiglio Nazionale e il Presidente Nazionale, convoca (di norma triennalmente) il Congresso Nazionale cui partecipano i delegati delle varie Sezioni, eletti democraticamente dai Soci locali secondo le normative dettate dal Consiglio Nazionale e nel numero stabilito di volta in volta, con un minimo di due per Sezione. 2. La Sede Nazionale si colloca ove il Consiglio Nazionale delibera di stabilirla.

Art. 15). Il Congresso Nazionale.

  1. Il Congresso Nazionale costituisce, di fatto, l’Assemblea Nazionale dell’A.N.Fa.Mi.V., che coinvolge i Delegati al Congresso, rappresentanti della Base Associativa di ogni Sezione Locale, eletti nel corso di un’Assemblea Sezionale dei Soci, precedente la riunione del Congresso medesimo.
  2. Membro di diritto del Congresso Nazionale è ogni Presidente Sezionale, cui si affiancano uno o più Delegati eletti dalle varie Assemblee Sezionali, come indicato nel precedente comma, per scrutinio segreto e su scheda apposita, distinta da quella per gli Organi Sezionali. Ogni Socio maggiorenne e in regola può essere candidato alla carica di Delegato al Congresso, indipendentemente dal suo status di Effettivo o Aggregato, salvo diversa indicazione del Consiglio Nazionale.
  3. Il Congresso Nazionale viene convocato, di norma, ogni tre anni, e provvede alla nomina del Presidente Nazionale e del Consiglio Nazionale.
  4. Il Congresso Nazionale può essere convocato in seduta straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente Nazionale. Il Presidente Nazionale deve convocare il Congresso Nazionale in seduta straordinaria quando almeno i due quinti del Consiglio Nazionale o almeno un terzo dei Soci o almeno la metà dei Consigli Direttivi delle Sezioni lo richiedano.
  5. Il Congresso Nazionale elegge il Consiglio Nazionale, fornisce le linee generali di condotta dell’Associazione e (se lo ritiene) nomina un Collegio di tre Revisori dei Conti, che durano in carica quanto il Consiglio e sono rieleggibili.

Art. 16).- Il Presidente Nazionale.

  1. Il Presidente Nazionale convoca il Congresso Nazionale e ad esso relaziona riguardo l’attività del Consiglio Nazionale attraverso la Relazione Morale consuntiva delle attività svolte dalla seduta di Congresso precedente, il Bilancio Consuntivo e il Bilancio di Previsione annuali. Inoltre:
    a. Convoca e presiede il Consiglio Nazionale e ne cura l’attuazione dei deliberati;
    b. Delibera in via d’urgenza nelle materie di competenza del Consiglio Direttivo, salvo ratifica di tale organo nel corso della sua prima riunione successiva;
    c. Firma la corrispondenza e gli altri atti riguardanti l’Associazione, compresi contratti, convenzioni e documenti contabili;
    d. Invia ai Consigli Sezionali entro il mese di giugno la Relazione Morale annuale, il Bilancio Consuntivo relativo all’anno solare precedente e il Bilancio di Previsione per l’anno solare in corso;
    e. Sta in giudizio per conto dell’Associazione, su mandato del Consiglio Nazionale.
  2. Il Presidente Nazionale, in caso di sua assenza o di impedimento, è sostituito a tutti gli effetti dal Vicepresidente Nazionale.
  3. Dopo tre mandati presidenziali consecutivi, in caso di sua ulteriore rielezione l’ex Presidente Nazionale svolge incarichi consiliari subordinati per almeno un mandato, dopo di che può essere nuovamente nominato anche alla massima carica.

Art. 17).- Il Consiglio Nazionale.

  1. Il Consiglio Nazionale è formato da almeno cinque membri eletti dal Congresso Nazionale tra i Soci dell’A.N.Fa.Mi.V.. Il numero dei Consiglieri Nazionali è fissato di volta in volta dal Congresso Nazionale a maggioranza. Un terzo dei Consiglieri Nazionali sarà eletto tra i Soci Aggregati.
  2. Il Consiglio Nazionale elegge, nel suo seno, il Presidente Nazionale, il Vice Presidente Nazionale, che rappresenta il Presidente in caso di suo impedimento, e il Segretario Nazionale che può essere esterno al Consiglio Nazionale medesimo; il Consiglio Nazionale può chiamare a partecipare ai suoi lavori anche persone estranee in qualità di consulenti od osservatori, che potranno partecipare alle discussioni ma senza diritto di voto.
  3. Il Consiglio Nazionale attua le direttive del Congresso, stabilisce le quote contributive delle Sezioni Locali secondo opportuni criteri, amministra i beni della Sede Nazionale, esprime pareri e delibera sia sulla destinazione dei fondi sia sulle attività, anche di carattere locale che riguardino l’Associazione nella sua estensione territoriale, e vigila sulla corretta applicazione del dettato statutario.
  4. In caso di parità nelle votazioni a scrutinio segreto la votazione viene annullata e ripetuta, mentre nelle votazioni a scrutinio palese prevale il voto del Presidente.
  5. Il Consiglio delibera a maggioranza, solo eccezionalmente con voto segreto, riguardo alla fondazione delle nuove Sezioni di cui al successivo art. 17; delibera inoltre a maggioranza, di norma a scrutinio segreto, eventuali sanzioni, dal richiamo all’ammonizione, alla destituzione e fino al commissariamento di Sezioni locali i cui Consigli Direttivi si siano comportati in maniera contraria agli scopi e alla filosofia generale dell’Associazione, come stabiliti dall’Assemblea e dal presente Statuto, ovvero non siano più in grado di governare la sezione.
  6. Le sedute del Consiglio Direttivo sono (di norma) pubbliche, e ogni Socio in regola coi suoi diritti assembleari può assistervi come uditore e senza diritto di voto.
  7. Il Consigliere Nazionale che dovesse mancare alle riunioni di Consiglio per tre volte ingiustificatamente, sarà destituito e sostituito dal primo dei non eletti della sua categoria (Effettivo o Aggregato), con apposita delibera del Consiglio Nazionale.

Art. 18).- Sezioni locali.

  1. L’A.N.Fa.Mi.V. si articola in Sezioni Locali (provinciali o interprovinciali).
  2. Per costituire una Sezione Locale è necessaria l’esistenza “in loco” di almeno cinque famiglie che vogliano costituire il primo Consiglio Direttivo, abbracciando nella parte normativa e organizzativa il dettato del presente Statuto.
  3. La costituzione di Sezione Locale dovrà essere approvata con apposita delibera del Consiglio Nazio-nale.
  4. Ogni Sezione Locale:
    a. ha propria autonomia decisionale ed economica rispetto alla Sede Nazionale;
    b. comunica alla Sede Nazionale il Bilancio Consuntivo relativo all’anno precedente e il Bilancio di Previsione per l’anno corrente nonché la Relazione Morale del Presidente, come approvati dall’Assemblea Ordinaria dei Soci, e inoltre la consistenza numerica dei Soci e i necessari prospetti statistici sulle Famiglie associate e sui Minorati Visivi;
    c. contribuisce, secondo quanto di volta in volta stabilito dal Congresso, al finanziamento della Sede Nazionale per la gestione generale e per le attività effettuate dalla Sede Nazionale a livello nazionale o locale, e in particolare sul territorio di pertinenza della Sezione Locale stessa;
    d. invia al Congresso i Delegati e gli eventuali Consiglieri Nazionali ad essa associati, fornendo loro un contributo per le spese, nella misura stabilita di volta in volta dal Consiglio Nazionale.

Art. 19).- Cariche.

  1. Le cariche in seno all’Associazione, a livello locale come a livello nazionale, sono gratuite ed hanno durata triennale. Gli incarichi sono rinnovabili a scadenza. I Presidenti possono essere riconfermati per non più tre trienni consecutivi.

Art. 20).- Rinvio.

  1. 1. Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme costituzionali e i principi dell'ordina-mento giuridico vigente.

Statuto approvato dall’Assemblea Costituente tenutasi in Udine il giorno 09 marzo 2008 nel corso dell’apposita Assemblea Straordinaria dei Soci dell’Associazione Nazionale delle Famiglie dei Minori Visulesi o.n.l.u.s, e sottoscritto in originale dal Presidente dell’Assemblea, dal Segretario dell’Assemblea e dal Presidente Sezionale.

Il Presidente dell’Assemblea (Tomaso Bulligan)

© 2006/2009 A.N.Fa.Mi.V. Onlus
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